XIAO ZHOU TIAN QI GONG
Il piccolo circolo celeste è uno dei metodi di pratica quotidiana più in uso nella tradizione Taoista.
Riuscire ad eseguirlo correttamente vuol dire aver compreso molto di cosa sia il Qi Gong. Gli antichi maestri taoisti sostenevano che con la pratica quotidiana del Xiao Zhou Tian si potevano curare gran parte delle malattie.
Conoscere la teoria che sottende a questo metodo è estremamente complesso. Spero di riuscire a sintetizzare per voi i principali passaggi di questa pratica in modo di poterla eseguire anche autonomamente.
La circolazione dell’energia, Qi, segue un’orbita circolare che rappresenta un intero ciclo (giorno-notte) e si compie attraverso i due canali principali Ren Mai, canale Yin, anteriore, e Du Mai, canale Yang, posteriore.
Per affrontare il primo livello, quello che occorre per «Trasformare l’energia autentica del nostro organismo, Zheng Qi, in Qi» ci vogliono cento giorni
Per affrontare il secondo livello, «trasformare il Qi in Shen» bisognerà attendere un maggior grado di preparazione, all’incirca 3-4 anni di pratica perché lo Shen, lo spirito vitale che anima il corpo e la mente, raggiunga un livello superiore di conoscenza.
Il terzo livello di pratica si raggiunge quando si riesce a «trasformare lo Shen in «Xu» (Vuoto)», spazio dove si entra in contatto con i segreti del cosmo, ampliando il campo di comprensione personale.
Successivamente, dopo 15/20 anni di pratica, si arriva al quarto livello dove «dal Xu, Vuoto, si comprendono le leggi del Dao», le supreme leggi che regolano l’Universo completo e quindi anche il nostro Universo interno (microcosmo nel macrocosmo).
L’Universo è regolato dal movimento rotatorio di due forze loYin e lo Yang che generano tutte le forme di vita che conosciamo. Questo movimento è detto Tai Qi. Anche il Sole e gli altri corpi celesti si muovono secondo le regole dello Yin e dello Yang che consentono di apprezzare le mutazioni e gli effetti dovuti alla reciproca interazione di queste due forze.

Cominciamo con le fondamenta, Lian Ji, che vuol dire esercitare sé stessi.
Ci si concentra sulDan Tianper nutrire il Zheng Qi originario. Il Dan Tian alimenta tutta la nostra forza vitale che va nutrita e coltivata.
La caratteristica del Gong delloXiao Zhou Tian è muovere l’energia nei 5 Organi e nelle 9 aperturedel corpo. La cultura Taoista attribuisce grande importanza a questa pratica per mantenere in salute gli organi interni, per trasformare ed eliminare gli eccessi e gli accumuli tossici. Ma anche se è importante acquisire nuova energia, è altrettanto utile controllarne i flussi all’interno.
Il movimento iniziale dell’energia, in ogni fenomeno, ha la polarità Yang. Quandol’energia autentica o Zheng Qi esce dal Dantiane attraversa il perineo si avrà immediatamente una sensazione di benessere (sia nelle donne che negli uomini si concentra nei propri organi sessuali). Questa sensazione è lo Yang che comincia a muoversi nel corpo cosi come il Sole, origine di tutte le cose, sorge all’orizzonte portando tepore e mettendo fine alla notte.
Nel Xiao Zhou Tian si dovrà percepire il corpo come se vivesse sempre una fase «Primavera», allora la pratica acquista senso.
L’energia Yang che comincia a muoversi rappresenta solo l’inizio, una prima fase paragonabile all’intervallo 6 – 11 nell’arco delle 24 ore della giornata per raggiunge il punto massimo tra le 11 e le 13, dopo il quale l’energia Yang comincia a scendere mentre l’energia Yin comincia a salire. Questo percorso guida verso l’equilibrio assoluto dell’energia Yang e Yin in modo da poterci sentire bene.
LA RESPIRAZIONE e la pratica
E’ l’elemento cardine di questo metodo. Dopo aver inspirato, portiamo particolare attenzione allaespirazione durante la quale il Qi comincia a scendere verso il bassofino al perineo o primo «Guan» inferiore (Guan delle Gazze). Arrivato in questo punto, il Qicon l’inspirazione attraversa la zona perinealee comincia a salire. Il ponte successivo si trova al centro della colonna vertebrale all’incirca all’altezza della cresta iliaca.
1°passo. Espiro portando l’energia nel punto collocato tra ano e perineo. (Hui Yin Bu).
2° passo.Superato il primo Guan che è considerato come una porta di una città, segue subito quello della zona del coccige. Questo Guan è molto difficile da muovere cioè, è difficile che ci sia passaggio di energia o movimento.Quindi dobbiamo attraversare due zone molto prossime, il perineo, il Ponte delle Gazze inferiore e il coccige. La zona è quella che va dal perineo al coccige passando per i genitali.
Non ci deve essere rilassamento in questa zona durante l’esercizio anche se dovesse durare un’ora.
3° passo. Con il movimento di inspirazione, la Zheng Qi attraversa la zona perineale e comincia a salire. All’altezza dellecreste iliache raggiunge il successivo Guane, più su, in corrispondenza dellaseconda vertebra lombare, il Guan detto Ming Men.
Se l’energia o Qi accumulato nel Dan Tian è sufficiente allora il Qi supererà agevolmente questi passaggi, altrimenti se dovessimo percepire calore nella parte bassa della colonna e nel Dantian significherà che l’energia ha un blocco e non riesce a superare questa zona.Nello Xiao Zhou Tian si deve percepire calore omogeneo nel corpo, avanti, dietro, sopra, sotto perché il Qi raggiunga tutti gli Organi.
Perché il Qi del Xiao Zhou Tian si distribuisce a tutti gli organi interni? Perché il Qi in risalita, percorre il Meridiano di agopuntura Du Mai dove sono distribuiti i punti che hanno corrispondenza con i 5 organi interni.
4° passo. Quando l’energia è arrivata allabase del cranio(Yu Zhen Guan), è difficile che passi con facilità. Qui la attenzione deve essere più forte e più intensa.Stiamo «tirando su il Qi» ed è come se estraessimo una radice dalla terra. Ritraiamo il mento per agevolare il passaggio verso il vertice. Qui si conclude la fase di Inspirazione.
Dal vertice del capo (Punto Ba Hui), occorre guidare l’energia con calma curando di portare l’attenzione al Dan Tian se l’energia provoca pesantezza alla testa e un rumore come un rimbombo (Suono del Tuono).
5° passo. Superato il vertice del capo si può avvertire una piacevole sensazione di rilassamento al passaggio dell’energia, dovuta al fatto cheil Qi comincia a scendere. Ci troviamo in prossimità del Ponte delle Gazze Superiore che si trova sul palato. Lascio fuoriuscire l’aria dalla bocca mentre la lingua è appoggiata al palato dietro agli incisivi superiori.

Espiriamo. Mentreil Qi passa il «Guan» detto Ponte delle Gazze Superiore. La concentrazionedeve spostarsi alDan Zhong,posto al centro del petto all’altezza dei capezzoli. In questo modoagevolo la discesa dell’energia attraverso i 12 anelli cartilaginei della gola(pagoda dei 12 piani della tradizione Taoista)
6° passo. Mentre nella espirazione rilassiamo l’addome,manteniamo tonica la zona perineale e portiamo l’attenzione al Dan Tiandove si conclude il ciclo del Xiao Zhou Tian. Questo è il momento più delicato che darà inizio ad unnuovo ciclo di respirazione, ripercorrendo i 6 passaggi.
