Gli Oli Essenziali
Introduzione agli Oli Essenziali: Origini, Benefici e Uso Consapevole
Introduzione agli Oli Essenziali: Origini, Benefici e Uso Consapevole

Al giorno d’oggi è importante dare un senso a ciò che facciamo per conservare intatta, il più a lungo possibile, la nostra salute e la nostra bellezza esteriore, specchio visibile della nostra armonia interiore.
Riferendoci alle origini classiche dell’uso delle spezie e delle essenze aromatiche, l’India e la Cina, attualmente suscitano un interesse particolare; le pratiche con gli oli essenziali seguite in India secondo la tradizione Ayurvedica e in Cina secondo le antiche farmacopee cinesi basate sull’uso di aromi ed erbe, sono una testimonianza del ruolo che rivestono oggi i metodi naturali nella gestione della salute in molte persone.

Se avete già seguito la sezione dedicata al Qi Gong, siete pronti ad accogliere le motivazioni che muovono la pratica del Qi Gong con gli Oli essenziali! Il concetto di unire come nell’antichità, una ritualità dei gesti con l’uso di sostanze aromatiche e speziate mi ha entusiasmato e convinto per gli effetti benefici che comporta sullo stato generale di spirito e corpo.
Negli antichi cerimoniali, veniva invocato con suoni e danze l’intervento del Cielo, per promuovere una comunicazione con il mondo sottile. Durante questi antichi rituali, l’energia, rarefatta e invisibile, veniva diffusa sotto forma di vibrazioni o frequenze sonore, con le fumigazioni all’essenza di erbe sacre, soprattutto l’incenso e la mirra.
Fu durante il taoismo sciamanico, dopo molti anni, che i riti sacri venivano via via sostituiti da cerimonie libatorie, invocazioni propiziatorie, suoni, urla e mantra. L’effetto sonoro era considerato terapeutico, difatti il termine cinese che significa “medicamento” aveva il significato di “musica” e di “erba “ allo stesso tempo, nel proprio carattere scritto.
L’azione che noi ricerchiamo negli oli essenziali è la funzione riequilibratrice e armonizzante del nostro sistema fisiologico-corporeo e psico-emotivo.
Sin dai tempi remoti le piante sono state la fonte di produzione di principi attivi e sostanze usate dall’uomo per la prevenzione ma anche per la cura di diversi problemi di salute.
Se, però, vogliamo utilizzare al massimo i benefici offerti da un olio essenziale, non dobbiamo trascurare l’importanza dell’origine botanica e la provenienza geografica di una pianta perché questi due fattori. origini e provenienza, chiamano in causa le peculiarità del terreno di crescita e quelle bioclimatiche che differenziano di molto la trama molecolare di una pianta rendendola unica persino rispetto ad un’altra della stessa specie.
Il valore dell’olio essenziale per la pianta stessa
Gli sforzi dei ricercatori sono molto avanti nella scoperta di come trarre il massimo dei benefici da un olio essenziale, ma non sono ancora riusciti a scoprire perché sono utili alla pianta stessa.
Le congetture sulla risposta sono molteplici e riguardano la prevenzione che la pianta mette in atto per difendersi dagli attacchi degli insetti predatori (si è scoperto che la secrezione di olio essenziale, nella zona attaccata aumenta notevolmente) e i vantaggi che ne trae nella lotta contro batteri, funghi ed altri microrganismi, nel promuovere le riparazioni delle lesioni e nel prevenire la disidratazione in climi caldi e secchi. L’olio essenziale secreto dalle varie parti della pianta serve anche a richiamare gli insetti impollinatori e a garantire, quindi la sopravvivenza della pianta e della specie.
Cosa è quindi l’olio essenziale?
Le piante, grazie alla fotosintesi clorofilliana, sono un laboratorio di trasformazione continua di frequenze vibrazionali, radiazioni solari, acqua e minerali del terreno. La molecola di carbonio e glucosio che deriva dalla fotosintesi clorofilliana, fornisce alla pianta il nutrimento per la crescita vegetativa. Mentre il prodotto di scarto di questa trasformazione chimica è l’ossigeno, tra i metaboliti secondari di trasformazione della fotosintesi, c’è il nostro olio essenziale che è un olio volatile (che non ha nulla a che vedere con altre sostanze che pure chiamiamo “oli”), con una sua specifica struttura chimica.
L’olio essenziale quindi, oltre a conferire l’aroma alla pianta ne rappresenta il suo stesso sistema immunitario e proprio per questo, ha un effetto benefico molto significativo anche sulla fisiologia umana.
Le varietà di composti chimici degli Oli Essenziali
I prodotti dati dalla estrazione delle varie parti della pianta sono sostanze chimiche diverse, tra le quali le più importanti sono il gruppo dei terpeni (monoterpeni e sesquiterpeni) e quello dei fenilpropanoidi.
Dai terpeni con processi di trasformazioni più complessi si formano aldeidi, alcoli, chetoni ed esteri.
Abbiamo riscontri che per esempio, i fenilpropeni degli Oli essenziali assumono un ruolo fondamentale sul piano dei benefici sulla salute.
Possiamo riconoscere 6 macrocategorie dalle quali vengono estratti gli oli essenziali: agrumi, erbe e foglie, legni o cortecce, spezie e semi e resine. Gli oli estratti da una stessa categoria hanno proprietà comuni con gli oli essenziali estratti da una famiglia di piante appartenenti alla medesima categoria. Ciò accade perché la composizione chimica degli oli essenziali è simile.
Trattamento Aromaterapico e componenti chimiche degli Oli Essenziali
Gli Oli Essenziali possono essere un potente strumento per gestire le nostre emozioni, riaccendendo toni spenti o aiutando a modulare e ad abbassare quelli eccessivi. Impattando con il nostro sistema sensoriale vanno a risvegliare le memorie del nostro “archivio emotivo” interno (sistema limbico), gli oli essenziali possono collaborare andando dritti all’origine di una percezione a associandola ad un contesto aromatico che genera “sicurezza”, possono far affiorare pensieri “nascosti” e aiutare a mettere a fuoco una risposta ad alcuni conflitti o paure che normalmente rimanevano sfumate o poco delineate.

Un altro aspetto prezioso dell’uso dell’Aromaterapia è quello di poter creare nuove connessioni in associazione ad un aroma specifico per richiamare quella sensazione, già sperimentata, di apertura o “sicurezza emotiva” che rende più accessibile quel particolare contenuto del nostro inconscio legato ad una emozione. L’Aromaterapia può rendere inoltre più smorzati i ricordi dolorosi che possono essere rivissuti con un minore coinvolgimento e ristrutturati e tollerati in un processo di reintegrazione con sé stessi e con il proprio “Io”.
Qui trovate una guida ai principali componenti degli oli essenziali, utile per scegliere quelli più adatti all’effetto che desiderate ottenere in base alla problematica da trattare.