QI GONG

Qi Gong

“La vita e la morte di tutte le cose dipendono dallo yin-yang e dalle quattro stagioni [lo yin e lo yang presiedono all’esistenza di tutte le cose]”

Suwen 素问


Il Qi Gong e lo Yoga, condividono principi comuni. Entrambe le filosofie nascono nel medesimo bacino culturale, influenzato dal Buddismo e dal Taoismo, dove si giunse ad una fusione delle due filosofie.

Le discipline conosciute come “meditative”, ha suscitato una forte attrattiva per l’Occidente per la fama riconosciuta alla culturale orientale nella coltivazione di principi di salute e di equilibrio mente-corpo, sottolineando l’importanza del lavoro sul “Prana” o “Qi” come attivatori di risorse antistress, utili per rafforzare il sistema immunitario.

Consapevolizzando l’atto respiratorio, nel Qi Gong, si ricorre a movimenti morbidi e lenti, con lo scopo di distogliere la mente dai pensieri per riportarla in uno stato di stabile quiete emotiva. Il silenzio della mente, non è da considerarsi un vuoto sterile, bensì il seme della chiarezza mentale.

Nel Qi Gong il benessere corporeo ha un ruolo di primo piano, ma il percorso di pratica mira ad ottenere una mente sana e salda. Il primo passo è, quindi, coltivare la salute corporea per ottenere maggiore vitalità, “concentrando” e “sigillando” le energie nel “campo interno”o Dantien ma il proprio percorso si rivolge ai piani più alti di crescita personale.

L’atteggiamento corretto verso la pratica del Qi Gong e del Tai Ji Quan, dovrebbe essere spontaneo e naturalmente sostenuto dalla voglia di mettersi in gioco attraverso una pratica costante fatta anche di autodisciplina. Il primo cambiamento avverrà rispetto ai propri ritmi vitali, con un miglioramento dei piccoli disagi e un aumento delle proprie capacità psico-fisiche.

Il Qi Gong, come tutte le arti che appartengono alla sfera della Medicina Cinese, si basa sulle Leggi dello Yin e dello Yang e sulla Legge dei Mutamenti che costituiscono gli aspetti fondamentali della filosofia Taoista. Molti principi della Medicina Cinese, come tutte le cultura olistiche integrate, promuovono la capacità di interpretare alcuni sintomi inquadrandoli in una diagnostica di tipo preventivo.

La pratica del Qi Gong

Il Qi Gong ha origini remote risalenti a qualche secolo prima di Cristo. Ciò che si è appreso certamente, è che era un metodo antico per mantenersi sani. E’ documentato che 2000 anni prima di Cristo circa, un imperatore cinese, per ovviare ai malanni causati dalle alluvioni e decongestionare le energie stagnanti nel corpo dei suoi sudditi, dovute ai pessimi agenti atmosferici stagionali, incitava la popolazione a prendere parte a danze basate sul respiro e sul movimento per sciogliere muscoli, ossa e tendini al fine di renderli più flessibili e far uscire il freddo e l’umido incorporati all’interno.

Da allora, antichi seguaci di queste pratiche salutiste, affinarono la capacità di imitare le movenze degli animali, tentando di imitarne l’agilità e le abitudini naturali, interpretandole con movimenti simili ad una danza.

Ad alcuni antichi Maestri Taoisti appartenenti a quella epoca lontana, venne attribuita la fama di essere veri e propri “alchimisti” della trasformazione dell’energia. Si dice che avessero trovato “l’elisir d’oro della salute e della longevità”, coltivando, attraverso una pratica costante, la calma mentale e attitudini pacifiche.

Molti principi trasmessi da questi Maestri sono ancora alla base del Qi Gong moderno. La Medicina Tradizionale Cinese sviluppatasi sulla base della Medicina Cinese Classica, insegna l’importanza dello “yangsheng” (养生) in tutte le sfere e le fasi della nostra vita quotidiana con esercizi fisici e mentali, accorgimenti dietetici e norme per un corretto stile di vita (L'Arte del nutrire il proncipio vitale lo yangsheng cinese).

Le regole essenziali per praticare Qi Gong sono:

  1. l’adattamento della posizione (Tiao Shen)
  2. la regolazione del respiro (Tiao Xi)
  3. il raggiungimento dello stato di tranquillità mentale (Tiao Xin)

Il termine “Fangsong” da applicare alla prima regola, significa “rilassato”, comporta il rilassamento di tutte le membra, delle spalle, del viso. “Rujing” vuol dire “tranquillo”, come la Luna che si specchia su un lago in una notte serena. “Ziran”, fa riferimento al modo “naturale”, spontaneo di relazionarsi con “il Tutto” per sviluppare un senso di appartenenza e fusione rispetto all’Universo che ci circonda.

Oggi il Qi Gong viene praticato in tutto il mondo per favorire il benessere attraverso il riequilibrio corpo/mente, il respiro e il movimento morbido e lento.

Analizzando il significato dei due caratteri “Qi” e “Gong”, il primo “energia”, il secondo “lavoro di qualità”, il senso dei due caratteri insieme è di “lavoro meritorio sull’energia”, dove per meritorio si intende qualcosa di acquisito con impegno e abilità degna di nota.

Altro elemento che entra in gioco è l’“intenzione”, per guidare consapevolmente il “Qi” nel corpo e per migliorare il proprio stato fisico e mentale.

Il Qi Gong, associato ad una dieta energeticamente adeguata alla propria costituzione fisica, contribuisce a rafforzare l’organismo, ha un’azione benefica su gli organi digestivi, migliora la assimilazione dei nutrienti, regolarizzando gli squilibri del peso corporeo, promuovendo un ritorno alla normalità in molti disturbi funzionali.

La pratica svolta attinge a molte delle famose tecniche originali di Qi Gong conosciute, come le antiche forme statiche e dinamiche degli “gli Otto pezzi di Broccato”, gli esercizi di allungamento e stiramento dei meridiani di agopuntura cinese, “gli Stiramenti dei Meridiani”, le sillabe che riequilibrano lo Yin e lo Yang, “i Sei Suoni Segreti”, “l’Aureo del lavaggio dei midolli” per rinnovare l’energia vitale e stimolare organi di senso e organi interni.

Ho potuto negli anni arricchire la mia conoscenza del Qi Gong, grazie al lavoro svolto con il Maestro Li Rong Wei, durante il corso di Formazione di Medicina Tradizionale Cinese e Operatore Qi Gong, presso l’Istituto Superiore di Medicina Cinese, Villa Giada e come sua allieva diretta dal 2009 al 2014. Dal Maestro ho avuto il pregio di apprendere, la tecnica del “Ling Zhi Shu” tramandata per tradizione familiare e negli anni successivi la Forma 24 e 81 del Tai Ji Quan, di cui il Maestro è depositario di 6° generazione.

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